
Riscrivo la mia descrizione: io sono sempre la stessa ma quella scritta tempo fa era troppo legata alla campagna elettorale, quando mi candidai per le regionali in Calabria, con un partito dal quale oggi prendo distanze, così come le prendo da tutti gli altri partiti: l'ho quindi corretta si, ma l'ho resa più personale rispetto a com'era prima.Quella del 2010 fu una campagna elettorale in cui credetti molto, tutta studiata e realizzata da me, dal volantino ecologico alla creazione di slogan, dal volermi girare la regione in lungo e largo, all'autofinanziamento uscito dalla mia unica risorsa economica, pensione di cieca civile (perché sono dell'idea che i voti si meritano, non si comprano, e comunque il partito per cui mi candidai non mi ha mai dato un centesimo), cose queste che mi permisero di esprimermi liberamente, e molti calabresi mi compresero anche se, come tutte le altre donne, non fui eletta: GRAZIE lo stesso!
Ecco di seguito chi sono, è pressoché doveroso dirlo in una regione che abito ma non è la mia, e dove ancora mi sento un'ospite e non vedo aperture né per il presente né per il futuro.
Sono nata a Roma nel 1960 e ci sono rimasta fino al 2007, anno in cui mi sono trasferita in Calabria, a Praia a Mare, non per scelta e dove attualmente risiedo. Perché lasciare Roma? Perché amo il mare e perché sono una vittima della strada: dopo un incidente ho perso tutto, casa compresa, ed è qui che ho trovato una casa accessibile alla mia pensione da cieca civile. Su questo mare comunque sono riuscita a "rinascere" e a mettere su quella che chiamo "la mia casa spirituale", dove vivo volutamente da sola col mio cane guida, per meditare, scrivere, progettare, ecc.: quando non lavoro in giro per l'Italia ed ho bisogno di famiglia o di altre persone a me care, li raggiungo visto che sono tutti a Roma.
Ho perso per sempre la vista in seguito a un incidente di moto del 2002, ed anche buona parte dell’udito. Per queste gravi disabilità sopraggiunte in età adulta sono stata costretta ad interrompere la mia attività lavorativa, impossibile da praticare nelle mie attuali condizioni. Però riesco a fare tante cose, soprattutto a comunicare e ad informare tutti di realtà invisibili, quelle a cui nessuno dà mai peso, ma che sono le più importanti, i cardini per il vero cambiamento ed evoluzione.
Nel 2006, quando ho capito sulla mia pelle cosa vuol dire essere disabili in Italia e quanto siano sconosciute le disabilità sensoriali in questa nazione, ho fondato una piccola onlus non profit, la Blindsight Project per disabili sensoriali (www.blindsight.eu). L'ho fondata on line per abbattere ogni costo inutile e superfluo, ma anche per rendere la Blindsight Project accessibile a tutti tramite l’informatica, ausilio fondamentale per tutti i disabili sensoriali (ciechi e sordi - o "non vedenti e non udenti", se si ama l'inutile politically correct). Sono riuscita a realizzare numerosi eventi unici in Europa (es.: i due primi concerti per sordi, la prima campagna informativa sul cane guida e sulle leggi che lo tutelano, il primo festival del cinema accessibile, il Roma Fiction Fest del 2009, 2010 e 2011, ma anche una conferenza stampa al Festival del Cinema di Roma nell'ottobre 2009 perché inaccessibile ai disabili visivi e uditivi, privo cioè di sottotitoli e audiodescrizioni, strappando la promessa dell’accessibilità per il 2010, promessa mantenuta così nel 2010 e nel 2011 il Festival Internazionale del Film di Roma è stato accessibile). Con la Blindsight Project ho lanciato varie campagne informative, la più importante è quella sul Cane Guida,ausilio sconosciuto, come lo è la legge che lo tutela.
Prima di tutto questo, che è stato per me solo l’inizio di una nuova vita, ero una donna come tante altre: divorziata ma libera e autonoma, e madre di un ragazzo che oggi ha 26 anni ed è rimasto a Roma.
Ricordo bene quanto sono riuscita a vedere, quanta realtà... grazie ai miei occhi ho potuto memorizzare abbastanza per reagire a tutte le umiliazioni subìte in quanto disabile, soprattutto come "donna e madre disabile".
Credo solo nella verità, non riesco ad illudermi né posso illudere altri: cerco di informare per tante donne, tanti giovani, tutti i disabili e per quel "futuro" che ormai è diventato "passato", un "futuro" che non vede donne veline ma donne e madri vere, che non vuole giovani addormentati ma al lavoro e con una giusta istruzione, che vuole non più luoghi proibiti a gente onesta o disabile, perché TUTTO DEV'ESSERE ACCESSIBILE A TUTTI.
La disabilità insegna molte cose: una prova di vita che tutti conoscono, direttamente o indirettamente visto che, solo tra italiani vittime della strada, siamo più di 40.000 disabili gravi ogni anno. Per questo collaboro e sono molto impegnata anche nella sicurezza stradale, altra piaga di questa regione che conta vittime quotidiane, non tanto per la cattiva guida del mezzo, quanto per l'assenza di strade, segnaletiche, mezzi di trasporto pubblici!
Vorrei vedere questa regione collegata al resto della nazione. Fuori da qui, e forse solo chi non è calabrese può capire, la Calabria ha bisogno di essere rivalutata per la gente onesta che la abita, perché anche qui c'è brava gente, oltre ai mafiosi che comunque hanno invaso il mondo.
IL FUTURO DEV'ESSERE ACCESSIBILE A TUTTI (era il mio slogan per la campagna del 2010, ma qui non è cambiato nulla).
Laura Raffaeli
4 commenti:
10 100 1000 Laura Raffaeli, non solo in Calabria, ma in Parlamento!
Votandoti i calabresi questa volta hanno una grande opportunità di cambiamento, perchè nessuno meglio di te saprebbe interpretare i loro reali bisogni.
Abbraccio.
Marco
Ciao Laura,
sai che non avevo capito che potessi votarti anch'io? Ti confesso che avevo deciso di non andare a votare per protestare contro questa classe politica sempre uguale... Però ora torna tutto in discussione, non sapevo proprio risiedessi a Praia :)
Una cosa: da "Orba Moderna" non si riesce ad ingrandire il tuo volantino, probabilmente il link non è corretto, rimanda ad una pagina di errore.
Un saluto ed ancora "in bocca al lupo" per la tua campagna elettorale.
un abbraccio ad Artu ;)
@cogito: ..magari!!
@marco: lo stanno capendo in molti, i giovani soprattutto, ma anche le donne (forse le categorie più penalizzate qui), ma non solo e sono molto emozionata perché non mi aspettavo tanti riscontri belli
@luigi: scusa ma perché sei di praja pure tu? non ci credo..! :)) grazie per la segnalazione ho sistemato tutto (allora ora sai chi votare e.. diffondi il verbo! ;) se vuoi volantini dimmi pure.
grazie a tutti per il sostegno che mi state trasmettendo, laura
Posta un commento